Riccardo Torresi, diplomatico in Paraguay, descrive quel mondo agli antipodi

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Riccardo TorresiStudioso brillante di trattati internazionali, partito da Terontola da un decennio, incontrai l’ultima volta Riccardo Torresi addetto commerciale presso l’Ambasciata italiana del Paraguay in Asuncion. Il Sud America ha molti legami con l’Europa e in particolare con l’Italia, avendo accolto grandi quantità di nostri emigrati, della vita dei quali e di quel mondo parallelo non abbiamo spesso conoscenze sufficienti. Salvo sapere che questo o quel calciatore sudamericano è oriundo italiano, giocando al calcio in nazionale.  Giungono notizie frammentarie sui media dei paesi maggiori latinoamericani, quasi assenti i minori come il Paraguay. A cuscinetto tra grandi nazioni (Argentina, Brasile, Bolivia), senza sbocchi al mare, gran produttore agricolo (soia), territorio vario per emergenze ambientali (foreste, fiumi, cascate dell’Iguatzù, praterie), popolato da flora e fauna spettacolari. Ho posto a Riccardo alcune domande per aggiornarci su quella realtà interessante, proiettata anche a conquistare il turismo.

Partirei sullo stato della pandemia da coronavirus

Ad oggi, si registrano circa 400.000 contagi e oltre 11.500 decessi. Dopo un iniziale successo nel contenimento della pandemia con dati tra i più bassi in Sudamerica, la situazione nel corso dell’anno si è deteriorata per un aumento del tasso di contagio, per mancanza di forniture, medicinali e per una campagna vaccinale che sembrava inesistente. Il peggioramento del contesto generale del Paese è sfociato in proteste da parte dei cittadini che manifestano la propria insoddisfazione e malcontento nei confronti del governo. Purtroppo, ancora oggi, resta inefficiente la politica dei vaccini. Al momento,  e questo dimostra quanto enorme sia la differenza qua tra classe agiata e “popolo”, é stato evidente il fenomeno del turismo vaccinale verso Miami. I paraguaiani di classe alta sono infatti andati a vaccinarsi negli Stati Uniti.

Attuali rapporti politici e scambi commerciali tra Italia e Paraguay

I rapporti tra Italia e Paraguay sono ottimi e puntellati da una serie di visite reciproche negli ultimi anni: Presidente Abdo Benítez in Italia nel novembre 2018; ex Ministro degli Esteri italiano Enzo Moavero ad Assunzione nel febbraio 2019.

L’interscambio commerciale tra Italia e Paraguay presenta ampi margini di miglioramento. I flussi commerciali nel 2019 si sono attestati sul valore di 188 milioni di euro. Nel 2020, anche a causa dello scoppio dell’emergenza pandemica, è stata registrata un’ulteriore flessione del 25,1% rispetto all’anno precedente nell’interscambio commerciale. Vi sono ampi spazi per una maggiore presenza economica italiana in Paraguay, che presenta, anche grazie a politiche di incentivi fiscali ed al basso costo di manodopera ed energia, un potenziale come “hub” produttivo per le imprese che puntano al mercato del Mercosur. Le tecnologie italiane in particolare potrebbero contribuire al processo di diversificazione dell’economia paraguaiana, attualmente concentrata sull’esportazione di alcuni prodotti agricoli. Vi è in prospettiva potenziale anche per le imprese italiane nel campo delle infrastrutture e delle reti di trasmissione dell’energia elettrica, di cui il Paraguay, grazie ad importanti impianti idroelettrici, è un produttore ed esportatore.

L’Italia esporta in Paraguay principalmente apparecchi per le telecomunicazioni, macchinari, saponi e detergenti, prodotti per la pulizia e la lucidatura, profumi e cosmetici, articoli in materie plastiche. La voce principale delle nostre importazioni è invece cuoio conciato e lavorato.

Quali sono le maggiori attrazioni turistiche?

Sicuramente le cascate di Foz de Iguazu, nella cosidetta Triplice Frontiera (Paraguay, Argentina, Brasile) e poi le riduzioni gesuitiche, che in un viaggio/avventura, ricordo, tu, Nando e Massimo avete visto!

Ci sono anche minori attrazioni nella capitale, che peró vanno rivalorizzate e ció é parte di un progetto che Senatur (la segreteria nazionale del turismo locale) sta portando avanti con noi e l’Enit, in una sorta di consulenza ed accompagnamento.

Viste le inquietudini frequenti in Sudamerica, quale momento politico vive il Paese, per tanti anni governato dalla destra filo USA e massonica?

POLITICA INTERNA. Il governo guidato dal Presidente Abdo Benítez, in carica dal 15 agosto 2018, ha dichiarato come una delle sue priorità il rafforzamento istituzionale. Per raggiungere tale obiettivo il Presidente ha cercato di focalizzare l’attenzione dell’esecutivo sull’inclusione sociale, sul miglioramento dell’istruzione e della salute pubblica, sulla lotta alla criminalità (soprattutto lungo la frontiera “porosa” con Argentina e Brasile) e alla corruzione (clamoroso il caso del mandato di cattura brasiliano per l’ex Presidente Cartes), sulla tutela dell’indipendenza della magistratura e sulla difesa dell’ambiente.

POLITICA ESTERA. Le relazioni con il Brasile costituiscono il principale dossier della politica estera paraguaiana, visto che i rapporti tra i due Paesi sono imprescindibili. Assunzione e Brasilia gestiscono congiuntamente la centrale idroelettrica di Itaipú e il Brasile è anche la destinazione di quasi il 40% delle esportazioni paraguaiane. Per l’altro grande vicino, vale a dire l’Argentina, Assunzione è un partner strategico in ragione dell’approvvigionamento di energia a basso costo nonché per la manodopera (circa un milione di paraguaiani lavora in Argentina). I due Paesi, inoltre, collaborano sul commercio frontaliero e sulla lotta al contrabbando. Con riguardo al Venezuela, Abdo Benítez ha da sempre sostenuto un atteggiamento molto critico verso Maduro: sulla base della Dichiarazione del Gruppo di Lima del gennaio 2019, che ha determinato il mancato riconoscimento dell’ultimo mandato presidenziale di Maduro, il Paraguay ha deciso di interrompere le relazioni diplomatiche con il Venezuela.

La situazione economica del Paraguay

A livello economico, il settore agricolo rimane il settore chiave dell’economia, con elementi di vulnerabilità costituiti dalla dipendenza dal clima e dalla volatilità dei prezzi sul mercato internazionale. Il settore manifatturiero è relativamente poco sviluppato, costituito essenzialmente da piccole/medie imprese in molti casi orientate al mercato interno. Il Paraguay mostra di avere potenzialità non ancora esplorate, soprattutto in considerazione dei nuovi scenari che si aprono nel campo dello sviluppo sostenibile e della rinnovata attenzione ai problemi ambientali. La ricchezza d’acqua favorisce lo sviluppo del fiorente settore idroelettrico (diga di Itaipù, la cui energia viene esportata in Brasile ed in Argentina). Fra l’altro, la moneta locale, il guaranì, è tra le più stabili del continente, essendo l’unica valuta sudamericana a non aver subito importanti svalutazioni negli ultimi 30-40 anni.

I rapporti tra Stato e nativi. In particolare, ad Asuncion si erano accampati nella piazza principale non volendo trasferirsi nei quartieri periferici

Continuano ad essere tesissimi. Non solo possiamo affermare che i diritti di questi nativi (se ci pensiamo bene sono i veri proprietari del Paraguay)  non sempre siano rispettati ma purtroppo anche l’ente nazionale che dovrebbe tutelarli e garantire giustizia sociale, è stato troppe volte coinvolto in scandali. Una situazione che ha portato a continue manifestazioni e ad una occupazione costante della piazza principale nelle prossimitá degli edifici politici e strategici del paese.

Tempo fa il Paraguay era considerato tra i paesi più felice al mondo: bastava procurarsi un panino quotidiano e passava ogni altra tormento. Sono cambiate le aspettative della gente semplice?

Non sono cambiate affatto. La gente si accontenta di ció che ha (molte volte molto poco) e un dialogo con le persone piu umili puó cambiare una giornata. Quando al semaforo si chiede: “que tal?”(come va) e la risposta é: “cuando  hay comida y sol siempre bien!!!”),  come puoi iniziare la giornata in modo grigio ed angoscioso?impossibile.

Volendo suggerire investimenti agli italiani, in quale direzione li orienteresti?

I settori di maggiore interesse per le nostre imprese sono infrastrutture, costruzioni e manifattura. Qui di seguito vi porto a conoscenza di alcune esperienze importanti di aziende italiane in Paraguay

Settore infrastrutture: COLACEM ha avviato uno dei maggiori investimenti italiani in Paraguay. L’investimento mira alla realizzazione di un cementificio a ciclo completo nella regione di Concepción e di un porto fluviale attrezzato al servizio dell’impianto

Saluber si è aggiudicata alcuni appalti nel settore del trattamento delle acque.

Settore aeronautico

Leonardo (FinMeccanica) ha firmato un MoU con l’azienda locale DATA LAB SA per potenziali cooperazioni su progetti d’interesse delle forze armate paraguayane e della Direzione Nazionale dell’Aeronautica Civile del Paraguay (DINAC). È interessata, tra l’altro, a fornire sistemi di sicurezza informativa alla DINAC.

Gruppo Gavio ha fornito in passato imbarcazioni per il pattugliamento fluviale alle Forze Armate locali e al Ministero dell’Industria (responsabile della lotta al contrabbando).

Criminalità e corruzione sono tali da scoraggiare investitori e turisti?

La corruzione é un problema evidente e palpabile del paese. Un paese ricco che non riesce peró a garantire una giusta ridistribuzione della ricchezza. E nell’apparato burocratico non mancano esempi di corruzione che a volte scoraggiano investimenti stranieri. Negli ultimi anni comunque la situazione sta seppur lentamente cambiando.

La criminalitá non é invece un problema. E’ un paese che con certezza posso definire sicuro.

paraguay -6Missione gesuitica paraguay -8Missione gesuitica (XVI-XVII sec.) particolareparaguay -5Cascate dell’ Iguazu