Prevalgono le incertezze sul futuro sindaco di Cortona

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_DSF6046Da ciò che si legge, la corsa a fare il prossimo sindaco di Cortona sarebbe già iniziata con discussioni tra le forze politiche sulle alleanze, sebbene poco trapeli sui nomi dei candidati, mentre, ad oggi, sarebbe impossibile dare un voto sulla base di linee  programmatiche. Capire cioè i propositi del futuro sindaco a cui gli elettori dovrebbero dar credito per almeno cinque anni di amministrazione comunale. Se non per un ciclo ancora più lungo, come sarebbe auspicabile. Dimostrando in concreto idee chiare sul futuro di Cortona e del suo territorio. Costretti, anche se non rassegnati, come siamo da tempo a vedere amministrazioni che campano nell’inerzia sfruttando intuizioni del passato, e avendo peggiorato di molto la comunicazione con i cittadini.

D’altronde, se si ripetessero i risultati elettorali ultimi delle elezioni politiche, non esisterebbe più nessuna forza politica o coalizione del passato in grado di vincere al primo turno, perciò risulterà fondamentale la qualità dei candidati, insieme alla affidabilità e alla chiarezza programmatica.

Ma veniamo a quel che si saprebbe per certo o all’incirca.

Il più lesto a rompere gli ormeggi, avviando la campagna elettorale, è stato Luciano Meoni, centro-destra, dichiarando l’apertura della sua lista alla collaborazione a persone o soggetti politici desiderosi di rinnovamento. Un rinnovamento, se non abbiamo inteso male, senza steccati. Le risposte dai partiti più vicini a Futuro per Cortona, Lega e Forza Italia, sono parse piuttosto titubanti. La Lega lascia intendere che vuol giocarsi l’opportunità di sfruttare il vento in poppa da sola anche a Cortona. Mentre a Forza Italia risulterebbe scomoda un’alleanza col progetto di Meoni, che avrebbe dalla sua una più precisa identità di oppositore all’attuale giunta del PD. A ben vedere, mancherebbe insomma al centro destra un comune denominatore, tale da consentirgli di coalizzare le forze presenti in quel campo, pur avendo sulla carta possibilità di successo. Minata com’è all’interno dalla storica propensione, a Cortona, di Forza Italia al voto disgiunto, attuato anche in altre elezioni: avendo affiancato alle preferenze per i suoi candidati consiglieri comunali il voto al candidato sindaco PD. Tanto varrebbe a Forza Italia schierarsi apertamente col PD.

Intanto il PD avrebbe al suo interno opinioni diverse sul candidato sindaco (tra chi ne vorrebbe la conferma dell’attuale e chi no) e sulle alleanze, visto anche il recente allontanamento dalla giunta dell’unico rappresentante di LEU, cioè del tronchetto di sinistra residua, e di Rifondazione Comunista, che da più consultazioni elettorali è già stata rifiutata come alleato. Come rimedio a tale dispersione di energie virtualmente alleabili, nel centrosinistra si va profilando l’ipotesi di liste civiche. Idea rafforzata dal pronunciamento recente dell’ex segretario del PD, che prospetta in tutta Italia la costituzione di liste civiche renziane. Pur essendo il PD l’attuale forza di governo cittadino avrà un bel da fare per trovare unanimità di intenti nel centro sinistra, considerando, fatti non secondari, di non essere più certo di rappresentare il partito di maggioranza relativa e che sul fronte del civismo c’è una forza politica rilevante a rappresentarlo: il Movimento 5 Stelle. Lista civica nazionale per eccellenza. Che, a livello locale, svincolata da calcoli personali e di partito, potrebbe catalizzare nella sua lista personalità capaci e idee positive e innovative.

L’esperienza passata di questo Movimento non gli è favorevole, non essendo riuscito a livello locale a ripetere lo stesso risultato politico nazionale al momento delle elezioni amministrative. Potrebbe però essere una delle sorprese nelle prossime elezioni. Starà ai suoi attivisti prepararsi al meglio nella futura campagna elettorale. Sicuramente la più incerta negli esiti dal dopoguerra. Così come, in caso probabile di ballottaggio, il M5S potrebbe risultare determinante.

Gli elettori si attendono sicuramente una scossa a livello di conduzione del Comune. A partire dalla (ri)organizzazione della macchina comunale dando ad essa funzioni efficienti al miglior costo, rispondendo ai quotidiani bisogni della comunità. Combattendo sprechi ed inefficienze. Una macchina organizzativa trasparente e funzionale, liberata dalla partitocrazia imperante. Amministratori nuovi che si pongano al pari dei cittadini, non considerandoli dei sottoposti che si debbano adeguare ai loro disegni (personali o di partito). E, non ultimo per importanza, gli elettori sperano di avere amministratori che vedano le necessità presenti e future, anche di lungo periodo, di Cortona e del suo territorio. Superando le molte incertezze nella gestione quotidiana dell’Ente, interloquendo con categorie sociali, produttive, associazioni sportive e culturali, facendo del Comune il perno di nuove spinte propulsive venute meno o fortemente indebolite nel recente passato.

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