In Venezuela, ospiti della famiglia Migliacci

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venezuela 2013 410Grazie all’amicizia tra Fernando Ciufini e l’ospitale famiglia di Giorgio Migliacci, visitai il Venezuela più volte, godendone appieno, bontà la guida speciale del figlio di Giorgio, Paolo, conoscitore del territorio e autista provetto di gipponi potenti. Privilegio notevole, in vasti territori per lo più carenti di servizi turistici, entro uno dei patrimoni naturalistici più ricchi al mondo. Da cui partì (da Cumanà) Alexander Von Humboldt alla scoperta del sud America; straordinario naturalista, fondatore di branche di studio naturalistiche, ispiratore di Charles Darwin. Humboldt per primo, immerso in quelle meraviglie, teorizzò quanto oggi è idea condivisa: la  connessione tra tutti gli organismi viventi e il mondo fisico. Dal Venezuela all’Ecuador, trovi tracce del suo straordinario passaggio di duecento anni fa, narrato nel famoso libro Cosmos. Scienziato venerato in quelle regioni quasi come santo.

Di oltre 900.000 Kmq, tre volte l’Italia, da Nord a Sud a ridosso dell’ Equatore, dalla Costa Caraibica all’Amazzonia, il Venezuela concentra su sé il maggior numero di biotipi naturali del sud America. A Nord, lungo la costa si trovano isole tropicali, tra cui Margarita e l’arcipelago Los Roques. A nord-ovest, le Ande e la città coloniale di Merida, accesso al Parco Nazionale della Sierra Nevada. La regione sudorientale del Gran Sabana è caratterizzata da grandi tratti di savana, intramezzati da imponenti altipiani chiamati “tepuis”, e dal Parco nazionale di Canaima con le cascate Salto Angel, più alte al mondo. A sud-est delle Ande, Los Llanos pianure inondate stagionalmente, la cui fauna selvatica comprende caimani, capybara, anaconda, anguille elettriche, e varie specie di uccelli. A sud, estese foreste amazzoniche. A est, il delta dell’Orinoco, in gran parte disabitato, in cui sfociano miriadi di fiumi che attraversano fitte foreste fluviali. Con Paolo, visitammo molti siti vincendo disagi, evitando rischi e malanni: punture d’insetti, febbre gialla, malaria.

La prima tappa del soggiorno era sulle golene sull’Orinoco, nei dintorni della villa Migliacci, campionario naturalistico dell’intensa vita golenale, variabile al variare dei livelli del fiume. Vegetazione e fauna tipiche d’aree umide tropicali, pesci e anfibi guazzavano intrappolati in pozze golenali, nascondigli di anaconda, e area di sorvolo di varie specie di uccelli. Nella proprietà Migliacci, la natura rispettata era affiancata da allevamenti bovini ed equini. Curato da Paolo l’allevamento pregiato di Quarter Horse, incroci tra Mustang e razze Inglesi. Più veloci al mondo nel quarto di miglio, e adatti al lavoro col bestiame. Paolo aveva costruito anche un’arena per corride incruente. Dove cow-boy, in groppa a Quarter Horse, si sfidavano a bloccare un toro. Nel clima festoso, con birra fresca e musica caraibica, si adunavano frotte di giovani attratti da calienti bellezze di cui il paese è generoso, in cui l’età media è 27 anni.

Protetti a distanza da Giorgio, sostammo nella caraibica Isla Margarita, paradiso di spiagge ospitali e ottima cucina di pescato. I turisti stranieri sono diradati per il clima insicuro (in sud America malavita e rapimenti spaventano i facoltosi), e per le incertezze nei rifornimenti di beni di prima necessità, dovute all’embargo USA, vigente. A Los Roques, pensionati gioiosi, ciascun gruppo distinto dai colori delle magliette, godevano vacanze di Stato. Dalle fresche alture del Caripe, produttrici di caffè e fragole, luoghi ambiti di soggiorni e vacanze per fuggire alla calura, giungemmo a Puerto la Cruz. Laguna attrezzata per panfili, ospiti in hotel di lusso incrociammo una nutrita delegazione di vescovi a convegno. Prima di essere ospiti dei Tomassini a bere a garganella ottimi whisky (pare che il Venezuela fosse tra i maggiori consumatori di whisky di marca, noi ne avemmo la prova, superando indenni il bagordo). Tomassini, imprenditore di origini italiane, bell’uomo dalla pelle scurissima: evidente mistura di sangue creata dal nonno sposando una nativa. Al successo imprenditoriale di Tomassini non era estraneo il sostegno di Giorgio Migliacci. Sapemmo anche altre storie di successi imprenditoriali italiani, in vari modi, supportati dall’anziano costruttore d’origini cortonesi.

Nel Caripe visitammo la Cueva del Guacharo – inserita nell’omonimo Parco primo Monumento Naturale Venezuelano (1949) – scoperta da Humboldt (1799). Il cui nome deriva dal Guacharo, specie Steatornis, grosso volatile dalle abitudini notturne, che si ciba di frutta e bacche di caffè. Estese savane ospitano laghi, fiumi pescosi, cascate, piantagioni di platano infestate da giaguari, re della savana. (Vedemmo le foto di resti a brandelli d’un incauto cacciatore). Per quanto gli spazi selvaggi siano ridotti da molteplici attività umane: coltivazioni agricole (mais), allevamenti bovini,  ed estrazioni  minerarie di oro, rame, coltan, ferro, bauxite, torio, diamanti, ferro e petrolio, come nella regione  di Anzoategui. Un Eldorado mineralogico che fa gola a tanti, e ciò spiega la determinazione nell’embargo USA,  che toccammo con mano visitando una diga gigantesca sull’Orinoco: su dodici mega turbine erano rimaste in funzione meno della metà, gli USA non fornivano più pezzi di ricambio… Ma, nonostante vicende politiche contrastanti, in quel meraviglioso angolo di mondo  resta la potenza e bellezza della natura, come espressa in modo elevato dall’Orinoco. Pescoso, navigabile in lunghi tratti, usato per gare sportive, quarto fiume al mondo per portata d’acqua, area umida ricca di flora, fauna, uccelli di ogni specie, metafora d’una terra affascinante che spinse la guida Looney Planet a definire il Venezuela: “diamante nascosto”. Sotto un caldo tropicale, simile al carattere delle donne (più d’una eletta miss Mondo) e uomini, in gran parte esiti felici di incroci meticci, dove hanno trovato rifugio e fortuna tanti emigrati europei. Tolto l’embargo, il Venezuela sarà meta vacanziera tra le più intriganti e avventurose. C’è molto da lavorare sulla recettività, ma gli obiettivi turistici potenziali sono inesauribili.

fabilli1952@gmail.com

 

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