Donatori AVIS Cortonesi, settanta anni di solidarietà nella cura della salute

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avisNasce a Cortona, nel 1948, la sezione comunale AVIS. Merito di alcuni volenterosi donatori, tra cui Adelina Scorcucchi in Parigi, su imput del chirurgo Rino Baldelli. Essendo, all’epoca, il bisogno maggiore di sangue nelle terapie chirurgiche, e non essendo organizzata la donazione di sangue, si viveva improvvisando, chiedendo, lì per lì, sangue ad amici e parenti dei malati. Nei casi urgenti, era prevista l’infusione diretta di sangue da donatore a paziente con la speciale siringa a doppia via. In mancanza di volontari, il chirurgo Baldelli inviava qualcuno nelle trattorie a recuperare donatori “abitudinari” loro malgrado (incentivati dagli indennizzi: ciccia cotta e litri di vino!), senza badare agli intervalli tra una donazione e l’altra, e, in certi casi, anche allo stato di sobrietà del donatore. Il sangue era comunque efficace, salvo risvegli in sala operatoria di malati un po’ alticci… Erano gli esordi pionieristici cortonesi delle donazioni sangue.

Da allora molta strada si è fatta. Nel soddisfare il fabbisogno di sangue (non più a prevalente uso chirurgico, e non più solo sangue intero ma anche frazioni di esso),  allestendo la raccolta tramite strutture specialistiche delle ASL, poggiando su capillari organizzazioni sul territorio di donatori volontari.

Da poche decine di persone agli esordi, oggi, la più vecchia organizzazione di donatori locali, AVIS, conta da 350 a 400 donatori attivi, mentre circa 600 sono i “donatori storici”, comprendendo pure chi ha chiuso il ciclo attivo per motivi di età o salute. Come si sa, donatore può essere chiunque sia in buona salute, dai 18 ai 65 anni. Gli uomini possono donare ogni 90 giorni, mentre le donne possono farlo 2 volte all’anno (non per forza ogni sei mesi, ma che, tra una donazione e l’altra, siano trascorsi almeno 3 mesi). Queste le regole per la raccolta di sangue intero. Mentre per donare plasma (operazione più lenta ma meno invasiva), prelevando solo parti liquide e non corpuscolari, si può fare una volta al mese. In ogni caso, è previsto il congedo retribuito nel giorno della donazione, rimborsato al datore di lavoro dall’INPS. Datori di lavoro che i donatori è giusto avvertano prima, per non creare disservizi alle aziende.

Il Presidente AVIS, Ivo Pieroni, ricorda con orgoglio altre attività svolte sul territorio, oltre al coordinamento quotidiano, con altre associazioni, nel fornire un numero preciso di donatori. Per inciso, in tale adempimento, Ivo rileva la possibilità, vista la disponibilità di donatori, di ampliarne il numero quotidiano di accessi, modificando gli orari, senza escludere aperture domenicali del Centro Sangue. E, a chi scrive, pare assurdo non approfittare di tale disponibilità, visto l’ampio uso di sangue e derivati, tenendo conto pur della deperibilità del prodotto, ma anche della possibilità di trasformarlo in medicamenti meno deperibili. Sarebbe cioè auspicabile da parte delle strutture ASL una maggiore intraprendenza, meno barriere burocratiche, a fronte della generosa disponibilità dei  donatori volontari.

Gestendo oculatamente gli introiti, AVIS Cortona è intervenuta a sostegno del Comune nell’attivare servizi per anziani, e ha donato defibrillatori nei campi sportivi di Monsigliolo, Montecchio, Tavarnelle, Centoia.

Mentre, nella vicenda Covid-19, ha messo a disposizione, presso l’Ospedale di Fratta, un mezzo mobile per prelievo tamponi nel triage allestito nell’ immediatezza della crisi pandemica. Nello stesso periodo, ha provveduto a distribuire mascherine nella frazione di Monsigliolo, e fatto presidi anticovid-19 agli ingressi dei mercati  settimanali.

Attualmente proseguono le attività antipandemiche del sodalizio – dal 15 giugno al 15 dicembre – effettuando per i suoi volontari screening sierologici anticorpali, per controlli sulla positività/negatività al Covid-19. Virus terribile, che ha interrotto Ivo Pieroni nella campagna AVIS a favore delle donazioni sangue rivolta agli studenti medi superiori del nostro territorio. Campagna informativa che si propone di riprendere non appena possibile. Per l’alto valore civico rappresentato dal gesto della donazione. Anonimo. A cui è giusto indirizzare, ognuno in buona salute, fin dalla maggiore età. Di cui beneficerà chiunque ne abbia bisogno, senza distinzioni di colore della pelle, credo, lingua.

Intanto, ciascun interessato, può interpellare lo stesso Presidente AVIS Pieroni al cellulare 338 3850692, o inviando una e-mail a: cortona.cortona@avis.it, avrà notizie sulla iscrizione, o appuntamento per la donazione. Ricordiamo che AVIS è presente in tutto il territorio nazionale dal 1927, annoverando 1.700.000 iscritti, prima associazione in Italia, offrendo circa 2.500.000 donazioni nel 2018.

Organizzazione basata sul volontariato, auspica la partecipazione al sodalizio offrendo sangue o plasma, ma anche l’eventuale disponibilità nella gestione di attività dell’AVIS, diretto da sette anni da Ivo Pieroni, succeduto a Luciano Bernardini. Persone, nel presente e nel passato impegnati nel volontariato, esempi da seguire e sostenere, in quanto arricchiscono il territorio di preziosi servizi umanitari, segni eccelsi di civiltà. Servizi dei quali abbiamo toccato con mano l’utilità anche in questi momenti di mobilitazione generale a tutela della salute. Rami nobili della società, contribuendo a contenere l’ampiezza di tragedie globali, e a supportare fabbisogni giornalieri di sangue, che è vita! Esempio massimo del popolo che si aiuta.

fabilli1952@gmail.com

avis 2 Il Presidente AVIS Ivo Pieroni e il suo predecessore, in primo piano,Luciano Bernardini, festeggiano tanti anni di attività dei DONATORI SANGUE CORTONESI