Da Tsipras a Sanchez gli idoli della sinistra europea (corsivo di Petruska)

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PEDRO SANCHEZMa davvero in Spagna ha vinto la sinistra?

I socialisti spagnoli vogliono aprire una nuova stagione politica dove le istanze socialiste riprendono importanza con una chiara discontinuità con il passato?

Le prime parole del segretario Pedro Sanchez  dopo il risultato elettorale delle politiche , dove il Psoe raccoglie  circa il 29%,  “ con noi hanno vinto la democrazia e l’Europa, ha vinto il futuro. Mentre il passato e la restaurazione sono stati sconfitti”.

Lo stesso Sanchez ha provveduto a spegnere ogni speranza per coloro che pensavano a una discontinuità con le politiche neofasciste e liberiste dell’Unione Europea, (austerità e neoliberismo).

 Il segretario del Psoe dopo aver fieramente riconosciuto  in seno alla EU il golpista  venezuelano Guaidò . Ha sostenuto fieramente l’ex Presidente neo-nazista ucraino Poroshenko. Fiero nel mantenere l’immorale vendita di armi all’Arabia Saudita per la sua guerra allo Yemen. Fiero di aumentare le spese militari in seno alla Nato.

Per concludere, quest’idolo della sinistra europea si è lanciato in sperticati elogi della monarchia spagnola “abbiamo una monarchia rinnovata e esemplare nella figura di Felipe VI” . Sic! Sic!

Ancora “La Spagna ha fatto vedere a tutti, in questo voto, che le idee e le proposte dei progressisti possono battere il totalitarismo, il razzismo e la destra”.

Questa terminologia ripete, echeggiandolei, le narrazioni politiche fatte in Grecia (Tsipras) , e  in Italia (Renzi).

Tanta subalternità  alle politiche neoliberiste e tanta ambiguità politica non è beneaugurante. Anzi,  non è da escludere che alle prossime elezioni i franchisti di Vox potrebbero andare diritti al governo.

Petruska

ALEXI TSIPRAS

(Petruska è lo pseudonimo di un carissimo amico di cui ho deciso, d’ora in poi, di raccoglierne, sotto forma di corsivi, le sue battute politiche brucianti, con le quali mi “provoca” nei nostri incontri. E se susciteranno reazioni e commenti su Facebook, ne sarò ben lieto. F. Ferruccio))