Chateau-Chinon e la Nièvre territori suggestivi a pochi passi da Parigi

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Castello dell'ingegnere militare VAUBANNon dirò l’amicizia sessantennale tra Cortona Chateau-Chinon e il Dipartimento della Nièvre, che pur meriterebbe, pensando al promotore François Mitterrand, Presidente Francese per 14 anni; invece, vestirò i panni del viaggiatore, ripensando ciò che m’ha intrigato di quel territorio in tante visite. Posto nel cuore della Francia “campagnola” ma non arretrata, basti pensare al circuito motoristico Nevers Magny-Cours, che ha ospitato campionati mondiali di Formula 1, o alle industrie meccaniche, tessili, e chimiche. Area svantaggiata, nel secondo dopoguerra, dal massiccio spopolamento (100mila abitanti), simile alle zone rurali aretine di quei tempi, che s’è rilanciata grazie all’operosità della gente, e – diciamolo –  all’azione di Mitterrand. Che scelse il Dipartimento della Nièvre per scalare la vita politica francese. Lui stesso, definiva con affetto quegli abitanti: una miscela di  verve, tenacia, ponderazione e amabilità.

Crocevia francese tra Nord-Sud Est-Ovest, servito da ottime vie di comunicazione, a sud di Parigi, prossimo al Massiccio  Centrale, dalle Rive della Loira ai contrafforti del Morvan, paesaggio gradevolmente ondulato. Diviso in parti uguali tra: foreste, campagne coltivate, e pascoli. Ricco di laghi: Settons, Chaumecon, Pannecière, e  fiumi: Loira, Yonne, Alène, Nièvre, Beuvron, e altri. Pescosi, e usati nel trasporto di materiali vari, tronchi dalle foreste, carbone, e persone. Gli insediamenti umani,  in centri e case sparse, raccontano storie millenarie di abitati: preistorici, gallo-romani, medioevali, Château dimore storiche, ponti, chiese, abbazie, palazzi, e fortificazioni. Chateau-Chinon rimase per secoli sotto giurisdizione regia, altre città come Nevers ebbero, invece, varie signorie tra cui Ludovico Gonzaga, che v’introdusse la maiolica (1584), con artigiani di Albissola, detta faïence (da Faenza), godendo, tuttora, di rilievo artistico ed economico. Ricercata per lo smalto blu simile a ceramica egizia. La cui storia è presente nel Museo della Faïence. Il Dipartimento organizza una rete museale dalla preistoria ai tempi nostri, fino al Museo del Settennato, a Chateau-Chinon, che raccoglie omaggi da tutto il mondo ricevuti da Mitterrand nei 2 Settennati presidenziali. Però, senza seguire la falsariga di guide stampate, avendo già descritto in breve il territorio, racconterò mie impressioni fungendo da guida pratica. Superate Alpi e Savoia, siamo a Bourg-en-Bresse, patria del pollo dalle zampe blu. Da Remo (scomparso), casentinese ospitale, compagno nei lavori edili di Franco Tonelli, oltre al pollo si offrivano leccornie francesi, e vini, che cambiavano a ogni portata. Se incauti, era possibile caricare sbornie colossali. Da lì in avanti era bene limitarsi ad assaggi, perché, proseguendo per Chateau-Chinon, non mancano tentazioni nelle zone vinicole dei freschi rossi Beaujolais, e dei Borgogna più tosti, e già attendono grandi bianchi, come il Macon da abbinare a piatti di grenouilles (rane), fino al Puilly-Fumé, eccellenza AOC della Nièvre. Stando attento a non deludere la calda ospitalità locale che, da colazione in poi, non offre un caffè bensì un verre du vin.  Passando per Autun, città della copia minore del Colosseo, si raggiungono resti d’epoca gallo-romana. Evocati da Giulia Cesare nel De Bello Gallico: il re Vercingetorige e la battaglia di Bibracte, oppidum fortificato, già antico insediamento neolitico, sui contrafforti del Morvan. Su quelle epoche remote è interessante la visita a scavi e ricostruzioni museali allestite a Nevers e Clamecy. Questa città – dell’ex Presidente del Dipartimento Pierre Bardin -, è centro raccolta per via fluviale (flottage) dei tronchi calati dalle foreste. Legnami abbondanti e, oggi, preziosi per barricare vini di qualità. Storia notevole è evocata dai territori coronati da Castelli, in cui fu ospite anche Leonardo da Vinci; e il gran Monastero cistercense de La Charité-sur-Loire. Con la più grande chiesa del tempo, dopo Cluny, sul cammino di Santiago, complesso distrutto durante la guerra dei Cento Anni e le Guerre di Religione, memoria tragica di scontri religiosi. Ricorrendo anniversari di personaggi originari o in relazione con la Nièvre, frequentai conferenze e mostre su: Santa  Bernadette (sepolta a Nevers), la visionaria di Lourdes; Vauban, ingegnere di fortificazioni più famoso di Francia; Louis Antoine Saint-Just, rivoluzionario francese all’epoca del Terrore; e Romain Rolland, scrittore, premio Nobel (1915). Ai Colloques, sullo scrittore e politico pacifista libertario, incontrai Mitterrand. Presenza testimone della persistente rete amicale del colto Presidente mantenuta nella Nièvre, dov’egli amava riposare dalle fatiche istituzionali. (Seduttore politico, per capacità e idee socialiste, scomparso, gli eredi n’hanno dilapidato il lascito). Rete amicale da cui attinse il Primo Ministro Pierre Bérégovoiy, ex sindaco di Nevers, suicidatosi perché fu scoperto d’aver ottenuto un mutuo agevolato! (non regalato). Suprema dignità dell’ex operaio giunto agli apici politici. In effetti, scoprivo il fascino di Mitterrand su personalità eminenti, culturali e politiche (tra attivisti e dirigenti socialisti c’erano molti ex comunisti, come Bérégovoiy e Bardin). E, ogni volta, spuntavano nuove opere rilevanti ad arricchire il territorio, risultato d’un gioco di squadra, come la costruzione del circuito motoristico di Nevers Magny-Cours. Dove, appollaiato sulla terrazza sopra i pit-stop, assistei a ben due vittorie in coppia (prima e seconda) delle Ferrari! Grazie ai generosi amici di Chateau-Chinon, maestri di ospitalità. Fieri delle loro tradizioni, dei canti e balli (su You Tube è presente un assaggio delizioso dei Galvachers du Morvan), oltre ai prodotti della terra che ne fanno ricca la cucina. All’avvolgente clima amichevole, si aggiungeva la suggestione dei paesaggi, a volte sfocati da umide brume, dove pascolano placidi bovini Charolaise; e, viaggiando, a poco a poco, ci s’imbatte in gioielli architettonici di antiche abbazie, castelli, ponti, dighe, e la collina mistica di Vézelay, borgo medievale cinto da mura, da cui Bernardo di Chiaravalle predicò la seconda crociata (1146). Altura da cui si gode una vista  panoramica sintesi suggestiva del Nivernese.

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Terrina Rivoluzionariaterrina rivoluzionaria Faiance Blu di Neversblu faienceCastello dell'ingegnere militare VAUBANCastello dell’ingegnere militare Vauban nella Nievre