Angiolo Galletti, in Confartigianato, si occupa di solidarietà, anziani e disabili

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Angiolo GallettiDopo astinenze forzate, riprendiamo incontri amichevoli anche desueti, come ho fatto negli uffici di Confartigianato, sindacato di servizi alle imprese, a Camucia, presso Massimo Sciarri  (figlio del mitico fotografo cortonese Fonzio, da cui ha ereditato sguardo e simpatia). Dopo un quarantennio, vi ho ritrovato Angiolo Galletti, che, in quel sindacato, è responsabile provinciale dei “servizi alle persone”, in Anap e Ancos. Confartigianato provinciale ha, circa, 5mila aziende iscritte  e 6mila soci.

Prima dell’incontro, ebbi le stesse sensazioni di Angiolo: “Alla nostra età è raro incontrare persone con cui siamo stati ragazzi”. Ero interessato a  ciò di cui oggi si occupa,  e scambiare con lui opinioni sulle vicende del tempo che ci ha visto lontani.

Con Angiolo, settantacinquenne, ho condiviso luoghi d’origine, in Val d’Esse. Quasi vicini di casa, lui del Passaggio, io di Piazzano. A sua insaputa, mi fu d’esempio nel seminario diocesano: per compostezza e riservatezza. Lui ne usciva, io vi entravo. Stesso percorso: dalla quinta elementare al ginnasio. Dopo il seminario, le nostre strade si distinsero. Angiolo, nella brillante carriera militare, salì molti gradi partendo dal basso, fino a diventare ufficiale artigliere. Cremona, Bergamo, Arezzo, Roma, Firenze, le sedi di lavoro, mentre col cuore restava in Val d’Esse. Si accasò, in Arezzo, con Oriana, tra le signorine più graziose in Val d’Esse.

“Raccomandato” da Fanfani – dirigente del Ministero della Difesa – nella caserma Cadorna di Arezzo, Compagnia Comando – pressoché composta di soli raccomandati! – negli uffici della maggiorità, il maresciallo Galletti favorì il mio distacco,  per un mese, al Comune di Cortona; dov’ero Vigile Sanitario in aspettativa per leva militare. Era urgente trovare le cause dell’inquinamento batterico nell’acquedotto comunale, che risolsi. Poi, con Angiolo fummo in lizza elettorale alle comunali dell’80, su sponde opposte: io capolista comunista, lui nella lista democristiana. Poco interessato a essere eletto: non fece campagna elettorale. Anni fa, su Facebook e sulla stampa, scoprii il suo incarico a capo del sindacato pensionati Anap.

A cinquantatre anni, smessa la divisa militare, il presidente di Confartigianato, Gianni Ulivelli, gli offrì l’incarico che ancora ricopre. Sempre di potere gestionale si trattava, però, non disgiunto dal necessario afflato sociale. Che se non ce l’hai duri poco, o non sei credibile, in quel ruolo. Oltre venti anni, dedicati a offrire sostegni a persone anziane e svantaggiate, è un bel traguardo. Oltre a presiedere Anap,  egli dirige il comitato provinciale di Ancos (Associazione Nazionale Comunità Sociali e Sportive).  “Un’Arci minore, ma molto dinamica”, così l’ha definita Angiolo. Potendo usufruire del 5 per mille, è in grado di spaziare in vasti campi della promozione sociale, e in modo diffuso sul territorio: dalla cultura al tempo libero, dal turismo all’assistenza sanitaria e sociale,… E’ ampia la lista di convenzioni attivate a favore degli iscritti, in tutta la provincia: cure mediche, autofficine, assicurazioni, farmacie, ottiche, ortopediche,…basta entrare nei siti Confartigianato per averne un quadro completo. Avvalendosi d’una cooperativa sociale, offre prestazioni alle famiglie degli iscritti, come l’assistenza ai ragazzi disabili (nei doposcuola). Nel 2015 furono erogate 2421 ore di assistenza media a persona, a Cortona, Foiano, Castiglion Fiorentino. Standard assistenziali che, nel tempo, in quei Comuni e per gli stessi trattamenti, sono molto cresciuti. Senza contare altri aiuti, prestati a famiglie bisognose, non coperti dall’assistenza pubblica. Va precisato che, oggi, l’utente Confartigianato (impresa o pensionato) può non essere artigiano, ma anche di altri settori; come sono superati gli steccati ideologici del passato nell’iscriversi a questo o a quel sindacato. Le persone vanno dove si trovano meglio. O, come sottolinea Angiolo, dove la “tessera di iscrizione ha valore”: per qualità dei servizi, offerte di risparmio e rispetto dell’utente.

Nel dimostrare la varietà delle iniziative prese, e il dinamismo di Ancos, Angiolo ha esibito due loro prestigiose pubblicazioni: “Vittorio Fossombroni uno statista fra due secoli”, curato da  Marco Baglioni, Lucia Bonelli Conenna, (2010), e “Paolo Antonio del Bivi e il suo tempo – Un musicista Aretino contemporaneo  di Giorgio Vasari – Arezzo, 1508-1584”, curato da Luciano Tagliaferri, (2011).

Mentre Galletti m’informava sui loro organismi che si prendono cura di persone e famiglie (meno male che esistono in tempi di individualismo esasperato! a combattere la solitudine, spesso aggravata da povertà dignitose e silenti), mi tornavano in mente le sue ascendenze che ebbi familiari.

Suo nonno e il babbo, macellai, ricercati per porchette eccellenti; la cui ricetta, trasmessa al Camorri, il giovedì spopola al mercato di Camucia. Dove Angiolo era in procinto di recarsi per rifornirsene. Suo fratello, Luca, che da bambino frequentò la mia famiglia, forse al seguito del babbo norcino (ho le foto con lui e mio nonno Beppe), ha fondato con la moglie un’impresa artigiana di moda  ad alto livello. Il loro figlio, Alessandro, frequentando la stessa palestra, stuzzicò la curiosità di mia moglie avendole raccontato che in fabbrica stavano lavorando abiti di Brunello Cucinelli.

Più fortunata dei figli, sulle opportunità di lavoro, la nostra generazione postbellica ha assistito a mutazioni epocali. Per prima, quella di uscire dall’alveo dei mestieri familiari che, invece, furono costretti a seguire i nostri genitori. Oltre a osservare con chiara soddisfazione che, oggi come ieri, molti di noi, nei rispettivi ambiti, si impegnano ancora rendere la società più equa, pur nuotando contro i marosi del liberismo. Dal momento che visioni del mondo diverse non hanno impedito di convergere sugli stessi fini umanitari. Pur schierati su fronti ideali diversi, vecchi democristiani e comunisti, ci rispettiamo e lavoriamo per obiettivi analoghi, esigenze popolari:  lavoro, istruzione, salute, e uno Stato civile che non lasci indietro nessuno.

fabilli1952@gmail.com